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Razer Anzu

Occhiali smart per ascoltare, parlare e vedere meglio.

RECENSIONE Brand Razer Inc. Online dal 28 aprile 2021 Discussione Leggi i commenti
Video Recensione Razer Anzu

          Gli occhiali Razer Anzu si collegano allo smartphone o al PC e permettono di ascoltare musica, parlare e sentire durante le riunioni, controllare la riproduzione multimediale e le chiamate in arrivo. Allo stesso tempo, filtrano la luce blu del monitor per affaticare meno la vista e possono trasformarsi in occhiali da sole cambiando le lenti con le scure polarizzate incluse in confezione. Sono degli occhiali smart. Interagiscono con il dispositivo grazie al Bluetooth e ai controlli touchscreen messi ai lati delle stanghette, e hanno due batterie per cinque ore larghe di autonomia con due settimane di standby. Li ho sulla scrivania da un mese. Costano 209 euro.

Ho usato i Razer Anzu su Linux (Arch, Void), Windows 10, iOS e macOS BigSur senza imprevisti. Sono comodi perché si collegano da soli quando si aprono, e si spengono da soli quando si chiudono. Le batterie durano veramente le cinque ore dichiarate ed il draining in standby è basso come previsto. Si caricano con una comune 5V dal cavo USB incluso nella confezione; va bene anche un battery bank. Non sono un esperto di occhiali, né da vista né da sole, ma la qualità costruttiva mi sembra decente e la morbidezza delle stanghette mi piace. Io ho la versione L, rettangolare, ma attenzione alle dimensioni perché mi sembra più larga del previsto; bisogna controllare le misure sul sito Razer e considerare che stanno un po' larghi e comodi , senza stringere. A quanto pare queste considerazioni valgono anche per il modello tondo.

SCHEDA TECNICA

LentiFiltro luce blu 35% / Da sole polarizzate 99% UVA/AVB AudioDriver 16 mm / Bluetooth 5.1 con latenza 60 ms Cattura2 microfoni omnidirezionali Controlli touchMusica / Chiamate / Accensione / Gaming Mode TelaioS-M / L / 43-48 grammi / Impermeabili IPX4 CompatibilitàAndroid / iOS / Windows / macOS / Linux AutonomiaBatterie indipendenti destra sinistra / Oltre 5 ore di riproduzione (2 settimane in standby) ConfezioneCavo ricarica USB / Custodia / Panno / Lenti di ricambio polarizzate
Razer Anzu
FIG. 1. Clicca per ingrandire.

Razer Anzu sono disponibili in due versioni e in due misure: S-M e L. Il mio modello è di taglia L; non stringe ed è più grande del previsto.

Le lenti chiare filtrano la luce blu al 35%, quindi non penalizzano troppo l'esperienza visiva; le lenti scure polarizzate filtrano i raggi UVA/UVB al 99%. Si toglie una coppia e si mette l'altra con un po' di pressione dall'interno verso l'esterno, e viceversa. La confezione include una custodia per la montatura dentro alla quale c'è una seconda tasca per il cavo di ricarica o per le lenti di ricambio; lenti che possono anche restare al riparo nella spugna protettiva della loro scatolina. Se si rompono o se si perdono, si possono ordinare nuove per 36 euro.

La qualità audio è decente, non tipo cuffie o auricolari, ma decente. I due driver da 16 mm restano a circa 1 cm dall'orecchio quindi l'effetto è simile a degli auricolari tenuti a distanza ma con una certa dose di bassi in più. Una via di mezzo tra il suono di una radiolina e quello di normali cuffie. Si può cambiare l'equalizzazione (più alti, più medi) ma il profilo predefinito è il più bilanciato. Il volume è adeguato al loro uso. I Razer Anzu bastano a voi e non danno fastidio agli altri. Test a parte, non ho mai dovuto tenerli sopra il 50% a casa. Ci sono due microfoni omnidirezionali e chi mi ha ascoltato non ha sentito differenze dal telefono o dalle Airpods Pro. C'è un forte noise gate e una certa compressione per cercare di tagliare il rumore di fondo. Ho lasciato una prova di registrazione al minuto 1:12 della video recensione.

Razer Anzu: app per smartphone
FIG. 2. App Razer Anzu su iOS. Serve a controllare la batteria, cambiare equalizzazione, lingua del feedback vocale, gaming mode e poco altro. È facoltativa, non obbligatoria.

Con i controlli touch, personalizzabili dall'app, serve un po' di pratica. Per esperienza vi consiglio di tenerli un po' più a lungo di quel che fareste su un vero pannello touchscreen. Quindi il tocco singolo per mettere in pausa non deve essere un colpetto ma un appoggiare il dito e lasciarlo per un secondo, e così via gli altri. Alcune gesture ricevono una conferma vocale, ma avrebbe fatto meglio una vibrazione ad ogni pressione. Dall'app si attiva la modalità a bassa latenza, il Gaming Mode. Razer la consiglia per i giochi ma credo sia superflua perché di solito il lag non crea problemi e non ho sentito né vissuto episodi di disconnessione, interferenze o perdita di qualità del segnale anche al limite dei 10 metri e attraverso i muri del mio appartamento (non mio in realtà, ma va beh).

Conclusioni

          Per chiudere i Razer Anzu mi son piaciuti. Li trovo comodi a casa perché mi liberano dal tenere le casse accese e la modalità notturna attiva su tutti i dispositivi. Non porto gli occhiali quindi non sono abituato, ma questi non mi stringono il naso o le tempie, non mi danno fastidio. Li ho usati spesso a casa come alternativa alle Airpods Pro, e li ho preferiti per l'orecchio libero, il rumore ambientale comunque presente, e la praticità del chiuderli ed aprirli più volte al giorno senza dover pensare alla connessione. E adesso che c'è anche la primavera là fuori, finalmente la primavera là fuori, monterò le lenti polarizzate e poi vedremo come andrà a finire. I Razer Anzu costano 209 euro ma in questo momento, a fine aprile 2021, si possono comprare solo sul sito Razer; spero che una distribuzione più larga riesca a fare di meglio.

Video Recensione Razer Anzu