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Raspberry Pi 400

Nella tastiera c'è dentro di tutto, anche il divertimento.

RECENSIONE Brand Raspberry Pi Foundation Online dal 9 novembre 2020 Discussione Leggi i commenti
Video Recensione Raspberry Pi 400

          Senza la pretesa di lasciare una recensione, perché Raspberry Pi 400 mi è arrivata a sorpresa solo venerdì mattina, due giorni e mezzo fa, scrivo questo testo per aiutarvi a partire. Perché ogni minuto risparmiato, ogni ricerca online evitata, è tempo che si aggiunge al divertimento puro che questa tastiera PC vi può offrire. Quindi vi spiegherò quale sistema operativo ho deciso di tenere (e modificare, e adattare al mio setup), perché ha senso fare un overclock, come fare l'overclock, quali temperature e quali consumi vi potete aspettare. Raspberry Pi non può sostituire il vostro fisso e nemmeno il vostro portatile, ma regge il browser e qualche software senza vere noie e si merita un monitor collegato, una postazione fissa, una bella trackball messa accanto, e parecchio del vostro tempo.

SCHEDA TECNICA

ProcessoreBroadcom BCM2711 (4-core) Cortex-A72 @ 1.8GHz Scheda videoBroadcom VideoCore VI Memoria4GB LPDDR4-3200 (saldata) ReteWi-Fi ac Dual Band / Bluetooth 5.0 / Ethernet 1000 Porte2x USB-A 3.0 / USB-A 2.0 / 2x microHDMI (max 4K60p) / USB-C (Power) / microSD / GPIO header 40-pin Alimentazione5V da USB-C (alimentatore esterno) Telaio286 × 122 × 23 mm / 385 grammi / 78 o 79 tasti AltroDecodifica H.265 (4Kp60) e H.264 (1080p60) / Codifica (1080p30)
Scheda tecnica Raspberry Pi 400
FIG. 1. Vista posteriore.

Porte posteriori di Raspberry Pi 400. L'header 40-pin GPIO è perfetto per la programmazione di moduli e accessori esterni.

Prestazioni

          Scrivo questo testo dalla Raspberry Pi 400, su VSCode. Nel mio ambiente formato da Raspberry Pi OS, Herbstluftwm, PolyBar e Rofi, ho scelto Chromium anziché Firefox perché è pre-installato e perché mi sembra più reattivo. Ho masterizzato il sistema completo (32-bit, con desktop e software raccomandato) su una microSD Classe 10 da 64 GB; tra una cosa e l'altra, con sotto ancora tutto il software incluso e con qualche repo GitHub, occupo poco meno di 10 GB.

Interni di Raspberry Pi 400.
FIG. 2. La scheda madre di Raspberry Pi 400. Per aprire il telaio basta premere certi incastri. Solo il dissipatore è ancorato con delle viti.

Le prestazioni bastano a farvi divertire. I 4 GB di RAM sono adeguati se non avete intenzione di virtualizzare o creare container Docker. La reattività dipende anche dalla velocità della scheda, ma notate una vera differenza solo quando aprite applicazioni grosse, tipo VSCode, LibreOffice o Gimp. Rispetto ad una Raspberry Pi 4, questo processore ha 300 MHz di frequenza in più e ha una dissipazione studiata e garantita. Ho fatto girare la suite di benchmark Stressberry sia in modalità standard (1.8 GHz) sia in modalità overclock (2.2 GHz, con Turbo fisso) e tirato fuori i grafici che vedete poco sotto. Le frequenze non crollano, non c'è thermal throttling perché le temperature sul sensore CPU non arrivano nemmeno a 70°C dopo 30 minuti di carico massimo.

Raspberry Pi 400 su Raspberry Pi OS
FIG. 3. Raspberry Pi 400 su Raspberry Pi OS con il windows manager Herbstluft e un monitor 7 pollici di emergenza. A destra, la Apple Magic Trackpad 2. A sinistra, un libro storico.

Con questo overclock estremo e sconsigliato, il consumo su presa supera gli 8 watt (contro i 6 watt dell'impostazione di base), e la temperatura a contatto della zona tastiera non arriva a 30°C. La parte posteriore, in corrispondenza delle porte, sale verso un tepore che è anche piacevole a metà novembre. L'overclock su Raspberry Pi 400 si gestisce dal file /boot/config.txt, proprio come sulle altre Raspberry Pi. Per la modalità più veloce, ovvero per quella, lo ripeto, sconsigliata, ho usato i parametri force_turbo=1, over_voltage=8 e arm_freq=2200.

Questi risultati dipendono dal grosso dissipatore collegato alla CPU. Copre tutto l'interno di Raspberry Pi 400 e dà stabilità alla struttura. La tastiera è progettata per essere smontata senza viti , e le plastiche scelte non sono più spesse della norma. Arrivare alla scheda madre per valutare l'idea di una modifica, di un'installazione su telai alternativi, magari quelli di una tastiera meccanica, anche senza usare i PIN della tastiera mappati sul retro della motherboard ma solo passando per una delle USB, è un'idea che verrà in mente a tanti. E, a differenza della stessa procedura fatta con le schedine Raspberry Pi, qua non ci sarà un problema termico da risolvere perché la stessa placca saprà fare il suo.

Stress Test CPU di Raspberry Pi 400
FIG. 4. Processore a 1.8 GHz. Frequenza e temperatura CPU durante lo stress test StressBerry.
Overclock CPU di Raspberry Pi 400
FIG. 5. Overclock a 2.2 GHz. Frequenza e temperatura CPU durante lo stress test StressBerry.
Consumo e temperatura di Raspberry Pi 400
FIG. 6. Consumo su presa (a sinistra) e temperature esterne di Raspberry Pi 400 durante lo stress test Stressberry.

Alla fine dei (letteralmente parlando) giochi, ho scelto di lasciare la Raspberry Pi 400 con un leggero overclock di 2 GHz e di replicare il mio ultimo setup Linux su Raspberry Pi OS. Manjaro ARM in edizione Sway è troppo personalizzata e ancora un po' acerba (mentre scrivo, la scheda wireless non viene riconosciuta dalla ISO attuale), e lo Gnome 3.38 di Ubuntu 20.10 sacrificato su questo hardware. Così la base Debian, più Polybar, più Rofi, più Herbstluftwm e qualcosa di contorno, mi hanno garantito la personalizzazione e il gusto che cercavo. I dotfiles hanno avuto bisogno di qualche raddrizzata: Polybar richiede i moduli Raspberry per wireless e audio. Caricherò il pacchetto completo su Patreon tra pochi giorni. Non ho avuto il tempo di estremizzare nulla; dovrei partire dalla ISO base e poi aggiungere solo quel che serve; magari potrei ricompilare il kernel o riprovare Wayland con una versione vanilla di Sway; cercare informazioni su Chromium OS e capire se può essere adatta alle scuole, alla didattica a distanza con la Google Suite; installare Batocera 64-bit e provare a emulare quei giochi che un netbook 32-bit e x86 non regge.

Raspberry Pi 400 su Ubuntu 20.10
FIG. 7. Una schermata di Ubuntu 20.10 in edizione Raspberry Pi 400. Le prestazioni dell'ambiente desktop Gnome sono al limite.
Raspberry Pi 400 su Raspberry OS
FIG. 8. Una schermata di Raspberry OS, ex Raspbian, con il tema predefinito. Questa è la soluzione migliore per iniziare.
Raspberry Pi 400 su Raspberry OS e Herbstluftwm
FIG. 9. Una schermata di Raspberry OS con Herbstluftwm e Polybar. È il mio setup definitivo.

E approfitto di questa lista di intenti per segnalare le istruzioni su come usarla a mo di tastiera normale (intendo, senza il PC dentro), per farvi notare che il sistema può stare anche su un modulo USB esterno (con tanto di RAID tra USB e microSD), che non c'è il Power-Over-Ethernet e che la USB-C non ha il supporto dati, e che valgono pressappoco la maggior parte delle guide e delle dritte discusse nel forum ufficiale della fondazione Raspberry, oltre a tutto quel che si trova in giro.



Conclusioni

          L'ho ripetuto nel video e lo scrivo anche qua. Se non ci saranno problemi con le spedizioni, con gli ordini, con le speculazioni sul prezzo; se sarà possibile comprarla nei familiari negozi online, Raspberry Pi 400 sarà uno dei prodotti più venduti di natale 2020 . Perché arriva a tutti gli utenti che considerano troppo evoluta e troppo bizzosa una Raspberry Pi 4. Perché ha la potenza adeguata al divertimento, un supporto Linux direi nativo, una comunità enorme, tante guide, tante modifiche, tanti modi per approfondire o solo giocare con il suo hardware e il suo software. Chi ha la fortuna di avere accanto un bambino o un quasi-ragazzo interessato a questo mondo dovrebbe comprarla e poi passare serate e serate e serate come forse suo padre avrebbe voluto fare con lui.

Video Recensione Raspberry Pi 400