Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Reddit

Akko 3108 V2

Se non altro è colorata.

RECENSIONE Brand Akko Touch Online dal 8 maggio 2020 Discussione Leggi i commenti
Video Recensione Akko 3108 V2 World Tour

          Oddìo, non voglio parlarne male sin dalle prime righe, perché poi son quelle che l’utente legge, ma questa Akko 3108 V2 è una tastiera di fascia media che stona su Super Fun With Caps. Ha una costruzione decente ma si regge su plastica incastrata (dal minuto 14:35 del video vi faccio vedere perché), ha keycaps in PBT ma solo per l’85%, ha un prezzo onesto, questo sì, ma è in quella fascia che non consiglio mai a chi vuole prendere uno strumento meccanico da far durare vent’anni: con 150 euro si prendono le Leopold e le Varmilo, e se si vuole risparmiare ha più senso rimandare. Una meccanica è come uno strumento musicale, deve essere al massimo della sua categoria e deve avere pochissimi compromessi. Spendere per comprarla deve lasciare un valore perché parte del gusto, dell’esperienza di scrittura, arriva dai materiali e dall’artigianalità che c’è dietro.

SCHEDA TECNICA

SwitchCherry MX o Akko (compatibili MX) IlluminazioneNo (predisposta per LED) LayoutTKL o Full Size / ANSI-US / 87 o 108 tasti Keycaps e Spacebar85% PBT / Barra e modificatori Dye-Sub 5 lati / Profilo Cherry ConnettivitàUSB-C 2.0 / Cavo removibile a 3 uscite FunzioniNKRO / Blocco tasto Win ProgrammabileRegistrazione di macro dalla board Telaio440 x 140 x 41 mm / 1200 grammi ConfezioneEstrattore / Keycaps / Cavo USB-C da 1.8 m VariantiDisponibile in diverse colorazioni e temi Prezzo di venditaCirca 100 euro
Scheda tecnica Akko 3108 V2 World Tour
FIG. 1. Clicca per ingrandire.

Questa colorazione è disponibile anche nella variante TKL.

Mediocrità

          Ecco perché Akko 3108 V2 non è mai stata la mia prima scelta. La ho da mesi, ma l’ho messa sulla scrivania soltanto per prova, mai per piacere. Vero che ho scelto una delle proposte cromatiche più strane e brutte dell’enorme catalogo Akko; ma in foto quei colori sembrano molto più accesi mentre dal vivo il rosso fuoco è un rosso vinaccia, anzi rosso tavernello, e le legende stampate a sublimazione hanno poco contrasto. Ammetto che i disegni sono di interesse: questa edizione è un omaggio alla storia e alla cultura di Pechino, con certi keycaps stampati su cinque lati - una rarità. Più la guardo e più sono convinto che il suo problema è quel telaio rosso. E se lo verniciassi di bianco opaco?

Chi ha guardato il video sa che comunque qualcosa di buono c’è: i piedini a tre altezze, il connettore USB-C rinforzato in quel modo, la possibilità di registrare macro direttamente dalla tastiera, senza software, e di personalizzare ogni singolo tasto per poi cambiare, volendo, layer. Chi ha provato certi modelli Ducky troverà in queste Akko le stesse funzioni. E non è un caso, dato che Akko sembra essere l’OEM di certi modelli Ducky.

Akko 3108 V2 World Tour: PCB.
FIG. 2. Gli switch Akko, compatibili con lo standard Cherry MX.

Comunque sia, la parte migliore sono gli switch Akko. La tastiera si può prendere con Cherry MX, ma c’è anche questa seconda via. Nel mio sono Akko Blu, clicky, da 60 grammi, fluidi, diversi dai Cherry MX blu non solo nella vibrazione più “sottile”, quindi con un suono più acuto, ma nel bump minore, nella risposta che ti danno e nel modo che hanno per farti capire che un tasto è stato premuto. Una volta o l’altra dovrò provare le altre varianti degli switch Akko, magari gli Orange, lineari sullo stile degli MX Black. C’è un’altra buona notizia: la predisposizione per l’installazione dei LED, quindi dell’illuminazione.

Per il resto, mi è piaciuto lo spessore del blackplate (verniciato di nero e non di bianco, una buona idea), il profilo Cherry, gli stabilizzatori Cherry, tutto sommato anche lo spessore dei keycaps che non è il massimo ma nemmeno l'essenziale. E poi quell'estrattore con la "zampina" compensa il cavo USB-C che avrei voluto in pendant e invece è solo nero.

Akko 3108 V2 World Tour: backplate in metallo.
FIG. 3. Il backplate in metallo è spesso e verniciato in nero opaco.
Akko 3108 V2 World Tour: switch Akko e stabilizzatori Cherry
FIG. 4. Akko 3108 V2 World Tour: switch Akko Blu e stabilizzatori Cherry.
Akko 3108 V2 World Tour: barra spaziatrice.
FIG. 5. Akko 3108 V2 World Tour: barra spaziatrice.
Akko 3108 V2 World Tour: keycaps in PBT
FIG. 6. I keycaps sono prodotti per l'85% in PBT e sono spessi 1.2 mm.
Akko 3108 V2 World Tour: Akko 3108 V2 World Tour: la stampa sui keycaps copre cinque lati.
FIG. 7. Akko 3108 V2 World Tour: la stampa sui keycaps copre cinque lati.
Akko 3108 V2 World Tour: gli switch Akko Blu.
FIG. 8. Gli switch Akko Blu.
Akko 3108 V2 World Tour: PCB.
FIG. 9. Il PCB è pulito e predisposto per l'installazione dei LED.

Conclusioni

          Ma basta a dire, alla fine di questo spazio (perché non penso che la tastiera ne meriti altro) che è un modello consigliato a chi vuole spendere poco, comprare uno stile diverso dai soliti, magari fare pratica col saldatore, con i LED, con lo stagno, oppure provare degli switch nuovi? No, non credo. Forse solo se trovata in una colorazione differente e ad un prezzo di un tot più basso dei 100 euro indicativi. Forse se la prendete usata, o su Banggood di importazione, ma col rischio di dogana e consegna in un mese e mezzo. Forse se trovate una colorazione che proprio non riuscite a dimenticare (tipo la gialla di Pikachu, o la rossa della Roma, o la biancazzurra della Lazio, o quelle di Dragonball, eccetera eccetera). Ma su Super Fun With Caps siamo abituati a molto meglio e non penso, visto quanto detto sulla più piccola Akko 3068, che sia ancora il caso di provare modelli Akko. Promesso.

Video Recensione Akko 3108 V2 World Tour