15 ottobre 2019

Meno format e più progetti di vita

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Reddit

Ascolta “Meno format e più progetti di vita - Il mio talk al Festival del Podcasting 2019 (e altre cose)” su Spreaker.

Ne Il Mordente 42, di ritorno dal Festival del Podcasting 2019, ecco la registrazione del mio speech (ma come devo chiamarlo: discorso? talk? intervento? monologo?). Ho parlato di quello che considero l’approccio migliore per proporre un podcast: l’esistenzialismo.

Ho raccontato la mia esperienza fin qui e ho preso spunto da due messaggi arrivati da voi utenti: un commento YouTube; un vocale che mi rende orgoglioso di essere il destinatario. Ci sono molte differenze tra la community YouTube e quella podcast: la prima appartiene ad un social network; la seconda è formata da utenti soli. Ma io credo che valga la pena provare a mischiarle per ambire a quel miglioramento personale che assicura la crescita, intesa come cambiamento e integrazione, necessaria per parlare davvero a tutti, per essere una voce unica. Nei 10 minuti finali, cito Giorgio Manganelli (il libro di cui parlo è nei link sotto) ed i suoi “libri comprati e non letti ma tenuti in libreria”, e cerco di spiegare perché questo settore ha bisogno di meno format e più progetti di vita.

Ne il “Discorso dell’ombra e dello stemma” scrive:

“[…] Ma se il libro non lo leggi, che senso avrà mai che se ne stia nella tua biblioteca? E tu stesso lo dici: forse non lo leggerò mai, magari un giorno lo regalerò. E no, quest’ultima facezia me la fate dire voi, io i libri acquistati non letti, forse non mai letti, nemmeno li presto. Essi mi servono. Servono a che? Servono grazie alla naturale attività magica e umbratile e stemmica che un libro esercita. Un libro lo si compra con animo che suppongo simile a quello con cui si dipingevano bovi e capri nelle caverne paleolitiche. Una mucca dipinta non si munge né si mangia, ma è la mucca, cosa che non è consentito ad alcuna altra mucca. E così il libro non letto, acquistato e depositato sugli scaffali, è il libro. Acquistare un libro ha un effetto nervino che nessun altro gesto può avere; è una scelta del tutto onirica, isterica, fantastica, e suppone un progetto di vita, e naturalmente più libri possono alludere a più progetti di vita. […]”

La puntata inizia con aggiornamento sull’umore, sulla corsa, sul perché chi viene da Varese apprezza il castello Sforzesco. Insomma, solite cose. Per oggi è tutto. Buon ascolto! Continuate pure ad inviarmi messaggi vocali su Telegram o Whatsapp al numero 351 8516089, oppure a scrivermi una e-mail dal modulo contatti di questo sito. Non esagerate con la lunghezza dei vocali. Andate al punto.

Consiglio:

Nuova newsletter

Ti segnalo le nuove recensioni e poche altre cose. Circa due e-mail al mese e niente spam, parola mia.

Iscriviti Ora